CODICE IDENTIFICATIVO TURISTICO PROVINCIALE
Attribuzione agli alloggi per uso turistico di un codice identificativo turistico provinciale (CIPAT) univoco per ogni singolo alloggio per uso turistico. Scadenza 30 giugno 2020
 17/06/2020   Tipologia news: Normativa provinciale   Fonte: Nostre elaborazioni
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Con la legge LP 23 dicembre 2019, n. 13 Legge di stabilità provinciale 2020 (b.u 24 dicembre 2019, n. 51, straord. n. 2) con l’art 30 è stata modificata la legge provinciale 15 maggio 2002, n. 7 (legge provinciale sulla ricettività turistica 2002) 1.

 

1. Dopo l'articolo 37 bis della legge provinciale sulla ricettività turistica 2002 è inserito il seguente: "Art. 37 ter Codice identificativo turistico provinciale

1. Per semplificare l'attività di vigilanza e i controlli da parte delle autorità competenti, la pubblicità, la promozione e la commercializzazione dell'offerta, la Provincia attribuisce agli alloggi per uso turistico un codice identificativo turistico provinciale (CIPAT) univoco per ogni singolo alloggio per uso turistico.

2. Coloro che offrono in locazione alloggi per uso turistico ai sensi dell'articolo 37 bis devono pubblicare il codice identificativo turistico provinciale nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell'offerta, effettuate direttamente o indirettamente attraverso qualsiasi forma di intermediazione con scritti, stampati, supporti digitali o con qualsiasi altro mezzo.

3. I soggetti che esercitano attività d'intermediazione immobiliare e i soggetti che gestiscono portali telematici e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano gli alloggi per uso turistico devono pubblicare il codice identificativo turistico provinciale sugli strumenti utilizzati.

4. La Giunta provinciale con propria deliberazione stabilisce le modalità di attribuzione del CIPAT nonché la data da cui inizia ad applicarsi quest'articolo, comunque non successiva al 30 giugno 2020. 5. Le comunicazioni previste dall'articolo 37 bis, i relativi aggiornamenti e il codice identificativo dell'alloggio sono inseriti con le modalità stabilite dalla deliberazione della Giunta provinciale prevista dal comma 4, nell'ambito del sistema informativo del turismo, il cui accesso è  consentito ai comuni per lo svolgimento delle attività di vigilanza e controllo di loro competenza."

2. Dopo il comma 4 dell'articolo 43 della legge provinciale sulla ricettività turistica 2002 è inserito il seguente:

"4 bis. Coloro che non ottemperano agli obblighi previsti dall'articolo 37 ter, commi 2 e 3, sono soggetti all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata. In caso di reiterazione della violazione la sanzione è raddoppiata."

INFORMATIVA UFFICIO STAMPA PAT 29 MAGGIO 2020

Si chiama “Cipat” ed è il codice identificativo che, entro il prossimo 30 giugno, dovrà avere ognuno dei 10.000 alloggi per uso turistico attualmente compresi nel registro telematico provinciale “DTU-Alloggi”. La novità, che era attesa dal settore, è contenuta nella deliberazione adottata oggi dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore al turismo Roberto Failoni.

“Con oltre 120.000 posti letto in appartamenti privati in affitto - sottolinea l'assessore - il Trentino si propone come una delle destinazioni italiane più importanti per la famiglia e le persone che amano un soggiorno all’insegna della privacy e di spazi di vita autonomi anche in vacanza. E’ una componente della nostra offerta importante con un valore economico significativo per molte famiglie trentine. Per questo considero la delibera di oggi un passo decisivo verso la regolarizzazione di tutte queste strutture sia dal punto di vista fiscale che della conoscenza di chi frequenta le nostre località. Tema quest’ultimo particolarmente delicato in questo periodo di riapertura dopo il lockdown dovuto alla Pandemia da Covid-19.”

Con l’ultima legge provinciale di stabilità (23 dicembre 2019, n. 13) è stata introdotta (integrando la legge provinciale sulla ricettività turistica, 7-2002) la previsione di in base al quale la Provincia attribuisce agli alloggi per uso turistico un codice identificativo turistico provinciale, il “Cipat”, univoco per ogni singolo alloggio.

Questo per semplificare l'attività di vigilanza e i controlli da parte delle autorità competenti, la pubblicità, la promozione e la commercializzazione dell'offerta di case o appartamenti per uso turistico, anche considerando lo sviluppo esponenziale di questo tipo di offerta negli ultimi anni.

Il codice verrà generato automaticamente dal sistema informativo DTU - Alloggi, al momento dell’inserimento di un nuovo alloggio per uso turistico. Per coloro invece che hanno già registrato l’alloggio nel sistema informativo DTU-Alloggi, il codice “Cipat” verrà comunicato dagli Uffici del Servizio turismo e sport attraverso l’indirizzo e-mail indicato nel sistema oppure, se questo manca, attraverso una comunicazione su carta.

Sarà costituito dall’acronimo “Cipat” e da una stringa alfanumerica con sei caratteri numerici riferiti al codice ISTAT del comune di riferimento, da due caratteri alfabetici, racchiusi tra due trattini, che ne identificano la tipologia, e da sei caratteri numerici generati automaticamente dal sistema.

Di questa novità gli uffici del Servizio turismo e sport informeranno anche tutti i Comuni e il Consorzio dei Comuni Trentini.

Dal 30 giugno prossimo coloro che offrono in locazione alloggi per uso turistico devono pubblicare il codice identificativo turistico provinciale nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta, effettuate direttamente o indirettamente attraverso qualsiasi forma di intermediazione con scritti, stampati, supporti e piattaforme digitali (come Airbnb o Booking.com) o con qualsiasi altro mezzo utilizzato. Anche i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e i soggetti che gestiscono portali telematici e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano gli alloggi per uso turistico devono pubblicare il codice su tutti gli strumenti utilizzati, in maniera ben visibile. Per chi non rispetta questo obbligo è prevista una sanzione amministrativa in denaro.

 

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