05/09/2010
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GLI OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO PER GLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA
il datore di lavoro è tenuto ad effettuare la regolare manutenzione degli impianti di terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli ...
21/10/2008

Ricordiamo che in base a quanto dispone il DPR 462/01 il datore di lavoro è tenuto ad effettuare la regolare manutenzione degli impianti di terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione, nonché a far sottoporre tali impianti a verifica periodica. Per consentire agli operatori associati di adempiere correttamente agli obblighi di legge, l’Unione ha stipulato una convenzione con un organismo abilitato per l’erogazione del servizio di verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra a tariffe agevolate. Vediamo di seguito in sintesi gli adempimenti richiesti al datore di lavoro, rimandando per i dettagli al nostro precedente notiziario n. 9 del 23 luglio 2004.

 

LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DI MESSA A TERRA

 

E’ la procedura prevista dal DPR 462/01 con la quale viene accertato dagli organi di controllo il permanere dei requisiti tecnici degli impianti elettrici mediante la constatazione strumentale della messa a terra dell’impianto stesso.

L’attività di verifica comprende anche l’esecuzione delle prove di coordinamento della componentistica di sicurezza dell’impianto elettrico e la disamina di tutta la documentazione tecnica a corredo dell’impianto.

 

OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

 

Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare la regolare manutenzione degli impianti di terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione, nonché a far sottoporre tali impianti alla verifica periodica entro il termine di: - 5 anni per gli impianti a basso rischio elettrico, installati in luoghi di lavoro senza pericolo di esplosione (la maggior parte delle aziende del terziario): - 2 anni per gli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione (esempi, comunque non esaustivi: cantieri, strutture sanitarie, industrie ad alto rischio ed ambienti a maggior rischio in caso di incendio/attività soggette al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi).

 

La violazione delle norme in materia di sicurezza degli impianti elettrici nei luoghi di lavoro, tra cui la mancata effettuazione delle verifiche periodiche, è prevista e punita dall’articolo 389 del DPR 547/55 con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da euro 258 a euro 1032.

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