BUFFET: LE NUOVE REGOLE A PARTIRE DAL 3 LUGLIO 2020 - PROTOCOLLI DI GESTIONE 12 GIUGNO COVID-19 PER LE ATTIVITA’ DI RICETTIVE: NOVITA’ CENTRI BENESSERE, MINICLUB, PISCINE, AUMENTATA LA CAPIENZA DELLE CAMERATE DI RIFUGI E OSTELLI
Nella news puoi trovare i file del protocollo hotel da scaricare e la cartellonistica base valevole sia per le per strutture alberghiere che extralberghiere
 06/07/2020   Tipologia news: Sindacale e tutela dei soci   Fonte: Nostre elaborazioni
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BUFFET: le nuove regole a partire dal 3 luglio 2020

Nuove regole a partire dal 3 luglio 2020 in base all’ordinanza della provincia autonoma di Trento  del 3 luglio 2020.

Dalla data della presente ordinanza, in sostituzione delle modalità a tutt'oggi previste nei vari protocolli adottati dalla Giunta provinciale ai sensi dell'art. 34 della legge provinciale 13 maggio 2020 n. 3 (in particolare, nei protocolli per la ristorazione, nonché per le attività di accoglienza e strutture ricettive), lo svolgimento del servizio di buffet potrà avvenire nel rispetto delle "Linee guide per l'accesso al servizio di buffet" (allegato 2. quale parte integrante della presente).

Allegato 2 LINEE GUIDA PER L'ACCESSO AL SERVIZIO DI BUFFET

Il cliente per accedere al buffet deve:

  • essere chiaramente informato sulle regole di accesso al servizio;

  • indossare la mascherina;

  • igienizzarsi le mani.

Per quanto riguarda il buffet, andrà privilegiato il servizio attraverso il personale di sala, garantendo la distanza del cliente dal buffet. Per gli hotel si consiglia dí incoraggiare il servizio in camera.

Senza un presidio costante da parte del personale, la modalità self-service può essere consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose o su piatti pronti adeguatamente protetti con pellicola.

La modalità self-service, con il prelievo di alimenti da contenitori o vassoi da parte dei clienti, può essere consentita purché sussistano le seguenti condizioni:

·         presenza di personale che sorveglia il corretto svolgimento del prelievo alimenti e informa gli utenti sulle regole da seguire;

·         assenza di pinze, coltelli o altri utensili di uso promiscuo nei pressi del buffet;

·         spazi ampi che consentano alle persone di non incrociare i propri percorsi;

·         ambienti aerati e disponibilità di igienizzante per le mani;

·         schermatura fissa del buffet nella parte in cui contenga alimenti sfusi (ad esempio macedonia, affettati), al fine di evitare che il cliente debba toccarla con le mani per accedere ai vassoi (a titolo esemplificativo, le campane per coprire i vassoi non potranno essere impiegate);

·         a ciascun cliente dovranno essere messe a disposizione, all'entrata del buffet, posate dedicate per prelevare gli alimenti; le posate dovranno essere prelevate in maniera igienica per evitare che vengano toccate da più clienti (meglio se già su un piatto); in caso di più accessi al buffet da parte del cliente, dovranno essere impiegate posate pulite;

·         non sarà consentito lasciare liberamente fruibili bottiglie o altri contenitori che necessitino di essere toccati per prelevare l'alimento o la bevanda (es. bottiglie di acqua, succhi, latte etc); lo stesso vale per i distributori di bevande calde o fredde che richiedano al cliente l'utilizzo della pulsantiera per selezionare la bevanda;

·         considerando che il cliente utilizzerà le medesime posate per prelevare alimenti diversi, ciò comporterà un aumento del rischio di contaminazione crociata accidentale tra alimenti, che potrebbe rappresentare un pericolo per qualche consumatore allergico o intollerante, per questo motivo dovrà essere chiaramente specificato ai clienti allergici di avvertire il responsabile di sala per consentire di servire al tavolo dei prodotti sicuri che provengano direttamente dalla cucina;

·         il buffet è liberamente accessibile da parte dei clienti sopra i 14 anni di età, negli altri casi dovranno essere i genitori o gli accompagnatori a prelevare gli alimenti per il minore.

TESTO ABROGATO

I clienti non possono servirsi autonomamente al buffet. La consumazione a buffet è consentita con modalità di prelievo che avviene attraverso la consegna del cibo da parte di un operatore con prelievo da parte di questo delle richieste indicate dal consumatore tra quelle esposte sul banco, adeguatamente protetto con vetro o altra superficie lavabile. [delibera Pat 689 del 22 maggio 2020 pag. 4 ]
È inoltre possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet. 

 [Delibera PAT 699 dell' 11 giugno 2020| vedi in particolare la pagina 84]

 

 

AGGIORNAMENTI: 12 GIUGNO 2020 –
pubblicazione delibera 799 dd 11/06/2020

MINICLUB

Per quanto riguarda i miniclub presenti nelle strutture ricettive, ne è consentita l'apertura con i seguenti vincoli: 

Tabella Standard rapporto operatori/bambini-ragazzi

Fascia 3 mesi/ 3 anni  1 operatore ogni 4 bambini
Fascia 3/6 anni  1 operatore ogni 6 bambini
Fascia 6/11 anni 1 operatore ogni 7 bambini
Fascia 11/17 anni 1 operatore ogni 10 ragazzi

L’accesso al miniclub potrà essere consentito solo agli ospiti che pernottano almeno 2 notti nella struttura. I turni nei miniclub al massimo dureranno due ore, andranno privilegiate le attività all’aperto. Dovranno essere creati gruppi stabili per l’accesso al miniclub e il gruppo va mantenuto nelle diverse attività svolte all’interno del miniclub. Mantenere l’elenco dei soggetti che usufruiscono dei servizi del miniclub per un periodo di 14 giorni decorrenti dall’ultimo accesso. Le attività di intrattenimento ludico ricreative - tipo baby dance - gestite da operatori della struttura, potranno essere svolte all’aperto garantendo il distanziamento e controllando che non si formino assembramenti.

Una delle più significative novità della delibera approvata con la delibera n, 799  dell’11 giugno 2020  dalla Giunta provinciale è il sì all'apertura  dei cosiddetti miniclub nelle strutture ricettive! Grazie a questa misura e all'apertura dei centri benessere sempre dal 15 giugno le nostre strutture alberghiere potranno presentarsi sul mercato con la propria offerta al completo.

Per consentire l'attività dei miniclub all'interno delle strutture in piena sicurezza per i bambini e gli operatori sono stati individuati alcuni criteri, come un rapporto preciso di bambini per operatore e l'obbligo di creare dei gruppetti stabili. Rimangono comunque da preferirsi le attività svolte all'aperto, dove le attività di intrattenimento ludico-creative gestite da operatori come la baby dance potranno essere effettuate garantendo il distanziamento e controllando che non si formino assembramenti. [dettagli su MINICLUB vedi pag  4 della delibera CLICCATE QUI per scaricare la delibera]


CENTRI BENESSERE

Visto il miglioramento della situazione epidemiologica prosegue il graduale processo delle riaperture in vista della stagione estiva. Nella delibera approvata in Giunta provinciale si è dato il via libera al protocollo 'Centri termali e centri benessere'. Le misure da seguire sono importanti per garantire la sicurezza in questi ambienti che, per loro natura, sono sicuramente tra i più a rischio. Ciononostante, grazie all'importante contributo della parte sanitaria, la Pat ha voluto dare la possibilità alle strutture ricettive e termali di proporre quest'offerta, consapevoli che l'accesso potrà avvenire solo tramite la prenotazione e secondo le regole del distanziamento e dell'igienizzazione.

Riferimenti: vedi Documento tecnico Centri termali e centri benessere Dipartimento di Prevenzione PAG 17 e segg della delibera. CLICCA QUI

PISCINE NEI CENTRI BENESSERE

Pag. 23-24 della delibera 799/2020

6.4 Piscine termali, piscine, vasche idromassaggio − Prevedere piano di contingentamento degli accessi alle piscine con particolare attenzione agli ambienti interni e agli spazi chiusi. Prevedere, dove possibile, percorsi obbligati di accesso e uscita dalle piscine e dalle aree verdi per Num. prog. 23 di 119 favorire il distanziamento. Assicurare un adeguato ricambio d’aria attraverso aerazione naturale o forzata secondo le indicazioni del documento allegato. − La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria; qualora non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto. − Favorire le piscine esterne per le attività collettive (es. acquabike, acquagym) e limitare l’utilizzo di spazi interni. Durante le attività collettive, limitare il numero di partecipanti al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, con particolare attenzione a quelle che prevedono attività fisica più intensa. Negli ambienti interni, attendere almeno 1 ora tra un’attività collettiva e la seguente, arieggiando adeguatamente il locale. − Le vasche o le zone idromassaggio che non possono rispettare le superfici di acqua per persona come al punto precedente dovranno essere utilizzate da un solo bagnante, fatta eccezione per appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. – 

L’attività di idrokinesiterapia deve essere effettuata quanto più possibile in vasche dedicate, che permettano ove possibile all’operatore di indicare i movimenti al paziente rimanendo fuori dall’acqua, ad eccezione dei casi in cui la presenza dell’operatore in acqua sia indispensabile (es. assistenza ad un paziente disabile). In tal caso, se possibile, l’operatore e il cliente devono indossare la mascherina per la protezione delle vie respiratorie. Al termine di ogni seduta, eventuali strumenti devono essere disinfettati. − Ove previsto, mantenere la concentrazione di disinfeOante nell'acqua, nei limiti raccomandati e nel rispetto delle norme e degli standard internazionali, preferibilmente nei limiti superiori della portata. In alternativa, attivare i trattamenti fisici ai limiti superiori della portata o il massimo ricambio dell’acqua in vasca sulla base della portata massima della captazione.

 

Qui sotto puoi scaricare il protocollo nazionale piscine da applicare e la delibera 799 oppure CLICCATE QUI

 

 

PISCINE (NON INSERITE NEI CENTRI BENESSERE)

A decorrere dal 15 giugno 2020 si applica la Scheda tecnica di cui alle “Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome in data 9 giugno 2020, prot. 20/83/CR01/COV19” fatto salvo quant’altro disposto al punto 2 della deliberazione n. 689/2020 al terzo capoverso “piscine” ovvero il rispetto delle “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, emanate dall'ufficio per lo sport della presidenza del consiglio.”

In pratica nelle piscine non inserite in centri benessere devono seguire

1. Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, emanate dall'ufficio per lo sport della presidenza del consiglio. CLICCA QUI

2. Protocollo stato regioni 09 GIUGNO 2020 / vedi in particolare la pagine 16 -17. CLICCA QUI

 

AUMENTATA LA CAPIENZA DELLE CAMERATE DI RIFUGI E OSTELLI

Tra le misure introdotte dalla delibera n. 799 approvata ieri in Giunta provinciale troviamo anche un'importante novità per quanto riguarda i rifugi e gli ostelli. In particolare, si modifica il protocollo esistente aumentando la capacità di utilizzo delle camere con più di 6 posti letto (le camerate) fino ad un massimo di 2/3 dei posti letto, purché sia garantita la distanza di 2 metri tra le persone. Quest'ultimo distanziamento viene meno qualora le persone si frequentino abitualmente.

Si tratta di una significativa modifica che aiuterà i rifugi e gli ostelli ad affrontare la stagione estiva con maggiore serenità, garantendo sempre la tutela della salute che rimane la prima delle nostre priorità. [VAI in particolare alla pagina  A PAG 79 della delibera che pui scaricare QUI

Qui sotto nella sezione documenti ed allegati potete scaricare la delibera 779

 


Sabato 16 Maggio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato immediatamente in vigore il Decreto Legge n. 33/2020 recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica: a partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all'interno del territorio della stessa regione non sono più soggetti ad alcuna limitazione.

Per effetto di quanto previsto dal DECRETO-LEGGE 16 maggio 2020, n. 33  a partire da mercoledì 3 giugno è nuovamente consentito spostarsi tra Regioni diverse per qualsiasi motivo. Non è quindi più necessario firmare ed esibire alcuna autocertificazione.

Quindi potranno venire in vacanza in Trentino anche persone provenienti da altre regioni.

Nel mese di marzo con apposito DPCM erano state sospese le attività appartenenti al settore extralberghiero. Gli alberghi sono potuti rimanere aperti (chi ha chiuso lo ha fatto per propria scelta strategica e non in forza di un obbligo di legge) tuttavia non hanno potuto lavorare in maniera adeguata dato che potevano ospitare solo persone che si muovevano sul territorio unicamente per motivi lavorativi o di salute.

Ora che sono state tolte le limitazioni ai movimenti all’interno delle singole regioni, gli hotel trentini possono ospitare persone residenti o domiciliate nella Regione Trentino Alto Adige che quindi si possono liberamente muovere anche per turismo all’interno della propria regione.

La PAT (con proprie delibera 656 del 16 maggio 2020 ai sensi dell’art 34 della LP 3 del 13 maggio 2020 e la n. 689 del 22 maggio 2020) ha permesso la riapertura di tutte le tipologie del settore ricettivo alberghiero ed extralberghiero.

Tuttavia per aprire in sicurezza tutte le attività ricettive sopra descritte è però necessario rispettare LINEE GUIDA e PROTOCOLLI definiti dalla Pat. 

Tra questi evidenziamo i 2 protocolli aggiornati relativi alle attività di accoglienza e strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere) che puoi scaricare in fondo a questa news.

Tutte le strutture ricettive dovranno rispettare il “protocollo albreghi, garni, etc” tranne gli alloggi turistici e le Cav che applicheranno il loro protocollo.

 


 

CARTELLI OBBLIGATORI

Alleghiamo qui sotto la cartellonistica (con traduzioni anche in inglese e tedesco) da appendere nei locali aziendali (cartelli/locandine Covid-19 su comunicazioni sanitarie di sicurezza).



CORSO COVID-19

l corso intende fornire elementi di conoscenza sui protocolli e le conseguenti misure di sicurezza da applicare.Tale corso, non obbligatroio ma assolutamente consigliato, è realizzato a  cura dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari - UOPSAL; tutto ciò al fine di una proficua collaborazione con il datore di lavoro, al quale dovranno rimanere in capo le rispettive responsabilità.

CLICCA QUI per accedere alle info sul corso


Protolli Pat per la gestione Covid-19
*
file pdf Protocollo Alberghi, Garnì, rifugi Covid-19 
GESTIONE DEL RISCHIO COVID ʹ 19
negli alberghi, garnì, rifugi - Documento utile ai fini dell’aggiornamento dei rischi e dei documenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro secondo quanto indicato dal D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 – GESTIONE DEL RISCHIO COVID – 19
 
file pdf Protocollo per Cav [Case Appartamenti Vacanze] e Alloggi turistici Covid-19 
ALLOGGI TURISTICI:Gli alloggi turistici sono appartamenti, fino ad un massimo di 3, gestiti in forma “non imprenditoriale” nella maggior
parte dei casi da proprietari o famiglie che integrano il loro reddito da lavoro o da pensionato affittando gli
appartamenti che di solito sono nello stesso stabile ove abitano il proprietari / CAV (case appartamenti vacanze) e Residence
 
file pdf Protocollo stato regioni 09 GIUGNO2020 
Protocollo stato regioni 09 GIUGNO 2020 / vedi in particolare la pagine 16 -17
 
file pdf AGGIORNAMENTI: 12 GIUGNO 2020 – pubblicazione delibera 799 dd 11/06/2020 nuovo
La delibera prevede novità per centri benessere, piscine, miniclub, ostelli e rifugi. (delibera 799 del 12 giugno 2020)
 
file pdf Linee Guida Attività Sportiva per Attività motororia nuovo
LINEE GUIDA PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA DI BASE E L’ATTIVITÀ MOTORIA IN GENERE, emanate dall'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio ai sensi del DPCM del 17.05.2020 art. 1 lettera f).
 
Indicazioni generali PAT per rapporti tra Aziende e Lavoratori
*
file pdf Azienda sanitaria: indicazioni per la gestione dell’emergenza COVID-19 nelle aziende agg.to 03 GIUGNO 2020 
Azienda sanitaria: indicazioni per la gestione dell’emergenza COVID-19 nelle aziende agg.to 03 GIUGNO 2020
 




I protocolli della provincia di Trento prevedono l'avviso ai clienti ed ai dipendendenti di una serie di cartelli informativi in tre lingue (italiano, tedesco e inglese)


CLICCA QUI per accedere ai cartelli [riservarto ai soci]
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