MANIFESTO PER L’ITALIA DIGITALE: LE IMPRESE CHIEDONO UN “BUONO DIGITALE” PER LA CRESCITA
 14/07/2026   Tipologia news: Approfondimenti   Fonte: Confcommercio
Visualizza anteprima di stampa Torna indietro



Il 9 luglio 2026 è stato presentato a Roma, alla Camera dei Deputati, il Manifesto per l’Italia Digitale, un documento programmatico promosso congiuntamente da AIIP, AssoSoftware, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni, con il contributo di Assintel.

Obiettivo del documento

Il Manifesto raccoglie proposte e priorità condivise per accelerare la trasformazione digitale del Paese, rafforzare la competitività del sistema produttivo e sostenere l’innovazione. Il punto di partenza è la constatazione che l’Italia continua ad accumulare un ritardo digitale rispetto ai principali partner europei, nonostante gli investimenti già realizzati nelle infrastrutture: come sottolineato durante l’evento, il Paese ha investito circa 7 miliardi di euro nella rete in fibra ottica, un’infrastruttura che rischia di restare sottoutilizzata senza un adeguato sviluppo delle competenze digitali nelle imprese.

La proposta centrale: il “Buono Digitale”

Il cuore del Manifesto è la richiesta di introdurre nella prossima Legge di Bilancio il Buono Digitale: un incentivo strutturale, semplice, triennale e verificabile, pensato per favorire gli investimenti digitali immateriali di:

  • micro, piccole e medie imprese (MPMI)
  • studi professionali
  • enti del Terzo Settore

Lo strumento è destinato a finanziare l’acquisizione di software, servizi cloud, soluzioni di cybersicurezza, intelligenza artificiale, e-commerce, oltre a percorsi di formazione e consulenza sulle competenze digitali.

Le voci dei promotori

Secondo Paola Generali, consigliera Confcommercio con delega alla digitalizzazione e presidente di Assintel ed EDI, il Manifesto “non è solo un documento di proposte, ma la testimonianza di una consapevolezza matura: la trasformazione del Paese non si gioca nelle grandi infrastrutture, ma nella capacità di portare l’innovazione fin dentro la micro-impresa”.

Anche Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware, ha evidenziato come il voucher digitale sia uno strumento necessario per portare software, competenze e processi digitali proprio nelle micro e piccole imprese, dove il divario tecnologico è più marcato.

Tra le criticità richiamate durante l’incontro, il nodo delle competenze: secondo l’ultimo rapporto Assintel, le imprese italiane si scontrano soprattutto con la carenza di professionalità adeguate e con risorse finanziarie limitate per affrontare la trasformazione digitale.

Il confronto istituzionale

L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo associativo, delle istituzioni e della politica, con un panel tecnico dedicato alle associazioni promotrici seguito da un confronto istituzionale con parlamentari di maggioranza e opposizione, tra cui l’On. Lorenzo Malagola, il Sen. Luigi Nave, l’On. Raffaele Nevi e il Sen. Antonio Nicita.

In sintesi

 Il Manifesto per l’Italia Digitale punta a trasformare la sensibilità sul tema digitale in una misura concreta e immediatamente attivabile, capace di sostenere in modo strutturale — e non episodico — gli investimenti in tecnologia delle imprese più piccole, considerate la vera leva per colmare il ritardo digitale del Paese.


Confcommercio
UNAT- Unione Albergatori, aderente a Confcommercio Imprese per l'Italia - Trentino UNIONE
Telefono: +39 0461 880111 - Fax:+39 0461 880300 - P.IVA 02097330225 - CF 96007290222
38121 Trento - c/o UCTS Via Solteri, n.78 - Italia - Scrivici