NUOVO DECRETO AGEVOLAZIONI TURISMO: GUIDA PER LE IMPRESE
Il Ministero del Turismo, di concerto con il MEF, ha pubblicato il DM del 16 marzo 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026) per sostenere lo sviluppo e la destagionalizzazione dell''offerta turistica nazionale.
 29/04/2026   Tipologia news: Contributi e Ristori   Fonte: Nostre elaborazioni
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RISORSE DISPONIBILI E FORME DI AIUTO

Il provvedimento stanzia complessivamente 109 milioni di euro, così ripartiti:

  • 59 milioni di euro come contributi a fondo perduto.
  • 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati.

DETTAGLI SULLE AGEVOLAZIONI:

  • Fondo perduto: Copre fino al 30% delle spese ammissibili (max 4,5 milioni di euro).
  • Finanziamento agevolato: Copre fino al 70% delle spese, con durata massima di 5 anni e tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE.
  • Cumulo: È vietato il cumulo con altri aiuti pubblici per le stesse spese, fatta eccezione per benefici fiscali e di garanzia, nei limiti del Regolamento GBER.

CHI PUÒ ACCEDERE (BENEFICIARI)

Possono presentare domanda gli operatori economici del settore turistico (identificati dai codici ATECO indicati nel decreto) che rispettino i seguenti requisiti:

Stato dell''impresa: Essere attivi, non in liquidazione e in regola con gli obblighi contributivi (DURC), fiscali e assicurativi.

Casi speciali: Imprese attive da almeno 3 anni che, pur con codici ATECO diversi, abbiano un fatturato prevalente in attività turistiche.

soggetti beneficiari delle agevolazioni previste dal Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026 sono gli operatori economici del settore turistico regolarmente iscritti al registro delle imprese.

Di seguito il dettaglio delle categorie ammesse e i requisiti necessari:

Categorie di imprese ammesse

  • Imprese con specifici Codici ATECO: Rientrano in questa categoria alberghi, strutture extralberghiere (B&B, affittacamere), campeggi, villaggi turistici, ristoranti, catering, centri termali, stabilimenti balneari, parchi tematici e agenzie di viaggio.
  • Imprese con fatturato turistico prevalente: Possono accedere anche le imprese attive da almeno 3 anni che, pur non avendo i codici ATECO indicati, dimostrino tramite scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche riconducibili a tali codici.
  • Proprietari di strutture: Possono presentare proposte di investimento avvalendosi dei requisiti dei gestori, purché questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto di gestione sia mantenuto per tutta la durata dell''investimento.
  • Forme aggregate (Reti di impresa): È ammessa la partecipazione tramite contratti di rete (massimo 5 imprese), a condizione che la rete sia iscritta alla CCIAA da almeno 3 anni dalla pubblicazione dell''avviso.

INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono avere un valore compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro. Gli investimenti devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione (e non oltre il 30 settembre 2028).

Esempi di spese ammissibili:

  • Efficienza energetica: Riqualificazione degli immobili e impianti per ridurre l''inquinamento.
  • Digitalizzazione: Infrastrutture digitali e sistemi basati su Intelligenza Artificiale.
  • Riqualificazione: Interventi su piscine, impianti termali, centri congressi e strutture per eventi.
  • Innovazione: Acquisto di brevetti, software e know-how per la sostenibilità e la destagionalizzazione.
  • Consulenza: Per le PMI, ammessa nel limite del 4% del contributo a fondo perduto.

MODALITÀ DI DOMANDA E SCADENZE

Il soggetto gestore è Invitalia. Le domande andranno presentate online tramite una piattaforma dedicata che verrà indicata in un prossimo avviso ministeriale (da emanarsi entro 30 giorni ovvero entro il 20 maggio 2026)

Procedura di valutazione:

  1. Istruttoria: Invitalia verifica le domande entro 60 giorni.
  2. Graduatoria: L''accesso è basato su punteggi (procedura selettiva).
  3. Approvazione: In caso di esito positivo, il beneficiario deve sottoscrivere la concessione entro 30 giorni.
  4. Erogazione fondo perduto: 30% come anticipo (con fideiussione), quote intermedie per SAL e saldo finale entro il 31 dicembre 2028.
Nota Bene: Ogni impresa può presentare un''unica proposta di investimento. Le variazioni al progetto devono essere preventivamente autorizzate, pena la revoca del beneficio.
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